Michela Gori è dottoressa in agopuntura e riceve a Pistoia. Il progetto nasce per darle un'immagine riconoscibile e, soprattutto, un modo chiaro di spiegare a chi la cerca di cosa si occupa.
Il marchio parte da una figura seduta in posizione di meditazione, ridotta a tre elementi: un cerchio, un anello e un arco. Prima ancora che un simbolo legato alla cura, è una persona raccolta — un'immagine di quiete, che è poi il motivo per cui le persone arrivano.
Quei tre elementi sono anche il motore del progetto. Ricombinandoli nascono decine di segni diversi: figure, gesti, posture. Ogni argomento ha la sua icona, costruita con gli stessi pezzi del marchio, e il sistema cresce da sé man mano che servono nuovi temi.
La palette resta calda e poco clinica — arancio, giallo, beige e un grigio profondo — accompagnata dal carattere Buenos Aires. Scelte che allontanano l'immagine dall'ambulatorio senza toglierle serietà.
Lo stesso linguaggio arriva su stampati, cartelline, buste, biglietti, materiali per lo studio, contenuti social e sul sito michelagori.com, dove le aree di intervento sono organizzate in sezioni leggibili anche da chi non conosce la materia.












